Una serata di intensa condivisione al Salone Snaporaz insieme al Centro per le Famiglie del Distretto di Riccione: un viaggio condiviso tra memoria e comunità
Venerdì 29 Gennaio 2025, alle ore 20.30, il Salone Snaporaz ha aperto le sue porte ad un evento organizzato dal Centro per le Famiglie che ha saputo coinvolgere profondamente tutti i presenti. La proiezione del docufilm Quel che resta, ha rappresentato molto più di una semplice visione cinematografica: si è trasformato in un viaggio collettivo tra immagini, emozioni e riflessioni condivise. L’atmosfera della serata ha creato uno spazio fuori dal tempo, dove il pubblico ha potuto fermarsi ad ascoltare e ad ascoltarsi, confrontandosi con ciò che rimane quando tutto sembra svanire: la memoria, i legami e la dignità delle storie umane. Le testimonianze raccolte nel docufilm hanno permesso a ciascuno di interrogarsi su questi temi profondi, stimolando una consapevolezza nuova e condivisa. Il docufilm racconta una storia nata a Parma nel marzo 2020, nel pieno della crisi pandemica. In quel periodo drammatico, un gruppo di cittadini ha scelto di raccogliere gli effetti personali abbandonati in ospedale dalle vittime del Covid, con l’obiettivo di restituirli alle loro famiglie. Questo gesto semplice, ma profondamente umano, ha coinvolto volontari, personale sanitario e realtà del terzo settore, tutti uniti dalla volontà di non lasciare che la perdita e il dolore rendessero invisibili le persone scomparse. Seguendo il viaggio di quegli oggetti, il pubblico ha potuto scoprire una comunità che, pur tra mille difficoltà, ha cercato di restare unita e di prendersi cura l’una dell’altra. In un tempo segnato dalla paura dell’altro, ogni piccolo gesto di attenzione ha assunto un valore ancora più grande, diventando segno concreto di solidarietà e vicinanza. Le immagini, le parole e le storie portate dal docufilm hanno messo in luce il valore profondo delle relazioni e dell’eredità emotiva che ciascuna vita lascia dietro di sé. Il pubblico, toccato da questa realtà spesso rimossa perché dolorosa e traumatica, ha potuto riscoprire quanto siano fondamentali i legami e la memoria condivisa all’interno di una comunità. Questa esperienza ha offerto, infine, un’occasione rigenerativa, capace di infondere speranza anche nei momenti più oscuri.
Un sentito ringraziamento va a tutte le persone e le realtà che hanno reso possibile questa serata significativa: All’Amministrazione comunale di Cattolica e all’Ufficio di Piano del Distretto di Riccione, per il sostegno costante e attento che ha permesso la realizzazione dell’evento, al regista Giampaolo Bigoli e all’autrice Mariachiara Illica Magrini, che hanno dato voce con delicatezza e rispetto a storie che meritano di essere ascoltate e custodite, al dott. Fabio Cola, che con la sua sensibilità ha guidato il dialogo successivo alla proiezione, creando uno spazio aperto, accogliente e profondamente partecipato ed infine a tutte le persone presenti, che con la loro partecipazione hanno testimoniato quanto sia vivo il desiderio di sentirsi comunità, condividendo emozioni, pensieri e silenzi che spesso parlano più di tante parole.
La serata al Salone Snaporaz ha rappresentato un’occasione preziosa per riscoprire il valore di ciò che ci rende umani: i legami, gli oggetti che portano con sé una storia, i ricordi che ci attraversano e ci accompagnano lungo il percorso della vita.
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