Centro per le famiglie distrettuale  di riccione

P.I.P.P.I.: quando le esperienze diventano futuro

P.I.P.P.I.: quando le esperienze diventano futuro Ci sono giornate che non si esauriscono con la chiusura di un seminario, ma lasciano idee, relazioni... Leggi su Facebook
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P.I.P.P.I.: quando le esperienze diventano futuro
Ci sono giornate che non si esauriscono con la chiusura di un seminario, ma lasciano idee, relazioni e nuove prospettive. È questo lo spirito che ha accompagnato l’incontro svoltosi venerdì 19 giugno scorso presso la Biblioteca Comunale – Centro della Pesa di Riccione, dedicato al Programma P.I.P.P.I. e alle opportunità aperte dai nuovi LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali).
L’evento è stato un’importante occasione di confronto per amministratori, professionisti del settore sociale, educativo e sanitario, psicologi, assistenti sociali e operatori del territorio, uniti dalla convinzione che la prevenzione della vulnerabilità familiare nasca dal lavoro condiviso, i partecipanti hanno ripercorso i risultati di un percorso triennale che ha trasformato l’accompagnamento di bambini e famiglie: dai progetti partecipati con i genitori all’educativa domiciliare, dai gruppi bambini-genitori alle reti di prossimità, fino a un’integrazione sempre più stretta tra servizi, scuole e comunità. Un patrimonio di esperienze che oggi trova riconoscimento nei LEPS, chiamati a rendere strutturali queste pratiche.
Il messaggio emerso è chiaro: prendersi cura dei bambini significa prendersi cura delle loro famiglie, valorizzandone le risorse per sostenere il cambiamento prima che le difficoltà diventino emergenze.
Un sentito ringraziamento va a tutti i relatori che hanno arricchito il dibattito portando lo sguardo dei diversi servizi: l’Area della Tutela Minori, che ha evidenziato il passaggio da una logica di protezione a una cultura della prevenzione; l’Azienda USL della Romagna, con la Neuropsichiatria Infantile, che ha ribadito il valore dell’integrazione sociosanitaria e della presa in carico globale del bambino; lo Sportello Sociale Territoriale, fondamentale per l’intercettazione precoce delle vulnerabilità; e il Centro per le Famiglie, che ha rimesso al centro il ruolo della comunità educante.
Un grazie speciale va inoltre all’Ufficio di Piano del Distretto di Riccione, all’Azienda USL della Romagna, al dott. Federico Zullo (pedagogista e tutor nazionale del Programma) e al Gruppo Scientifico dell’Università di Padova: il loro costante accompagnamento scientifico e metodologico sostiene lo sviluppo di servizi integrati e partecipati.
Perché P.I.P.P.I. non è solo un programma, ma un metodo di lavoro, una cultura della collaborazione e una visione condivisa del futuro. Un futuro in cui istituzioni, servizi e cittadini camminano insieme. Non abbiamo indicato una strada: l’abbiamo percorsa insieme.. e continueremo a farlo, passo dopo passo, costruendo relazioni, fiducia e nuove opportunità per i bambini e le loro famiglie.

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